martedì 30 luglio 2013

Blackpool, divertimento assicurato.

Dopo la calma del Peak District,
tuffarci nella caotica ed esagerata Blackpool,
per me è stato traumatico.
 
C'è stato un tentativo di ammutinamento,
"io da qui non mi muovo più"
 è quello che mi sono sentita dire da mio figlio di 10 anni.
 
 
Blackpool è una nota città balneare
a poca distanza da Liverpool e Manchester,
affacciata sul mare d'Irlanda,
una spiaggia lunga più di 20 km,
un comodissimo tram la percorre per tutta la sua lunghezza,
ed è stato bello salire e scendere per raggiungere tutti i suoi Pier.
 
 
 
Parchi acquatici, montagne russe altissime, sale giochi enormi,
ogni sorta di divertimento esistente al mondo
qui lo trovate.
 

 
 
Tutta Blackpool è dominata dalla sua Tower,
si rifà alla Torre Eiffel,
alta 158 metri.
inaugurata nel 1894.
 
 
Naturalmente non poteva mancare la sua visita,
io soffro di vertigini,
quindi ho lasciato il piacere a mia sorella e a quel simpaticissimo figlio che mi ritrovo,
ancora adesso mi prende in giro.
 
Ecco le foto che lui ha scattato dall'alto della torre,
faccio notare che l'ultimo piano è tutto a vetri,
compreso il pavimento.
Mentre loro si godevano la vista,
 mia figlia ed io ce la spassavamo nella spiaggia deserta per il forte vento.
 




 
Il lungomare sottostante la torre
sembra una pagina di giornale,
sopra la versione dall'alto,
sotto la versione dal basso
 
 
Tutta Blackpool è una sorpresa,
ad ogni angolo strane e giganti sculture e opere d'arte
 

 
 
davanti a questo bar sono rimasta sbigottita,
lap-dance, slot-machine e il Ché,
non c'è più religione,
ma forse al Ché sarebbe piaciuto.
 
 
Blackpool mi ha lasciata sconcertata,
l'ho trovata in certi casi assurda e pacchiana,
ma sicuramente da visitare.
 
Ancora due cose su questa città,
ha dato i natali nel 1959 ad un mito della mia adolescenza,
Robert Smith,
 
poi è una città accessibile,
anzi ACCESSIBILE,
in ogni luogo della città possono arrivare le sedie a rotelle,
dal mare ai parchi,
una cosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca,
mettendola a confronto con molte città italiane impraticabili per i disabili.
 
 
Blackpool vedere per credere,
alla prossima puntata,
ritorno alla tranquillità.
 
Angela
 

mercoledì 24 luglio 2013

Peak District: 42.000 chilometri di muretti a secco.

Sia all'andata che al ritorno del nostro viaggio alla scoperta del nord dell'Inghilterra,
abbiamo fatto sosta nel Peak District,
più precisamente nella parte meridionale di questo favoloso parco nazionale,
chiamato White Peak.
 
 




Chilometri e chilometri (dicono ben 42.000 km) di muretti a secco di pietra calcarea
tagliano in tantissimi appezzamenti queste verdissime vallate,

 

all'alba non si incontra anima viva,
se non pecore, agnelli e mucche,
che non notano nemmeno il mio passaggio,
dopo uno sguardo indifferente
continuano beatamente a brucare
ed io proseguo.



Ho quasi raggiunto la cima,
mi conosco troppo bene,
raggiunta questa vorrò vedere cosa c'è oltre quella successiva,
ma il mio equipaggio mi aspetta all'ostello,
loro stavano ancora dormendo quando io sono uscita,
qui arriva giorno alle 4.30,
ed io sono uscita poco dopo.
 



 
Ma siccome sono testarda,
la cima l'ho raggiunta e mi è apparsa questa meravigliosa dimora,
il sentiero continuava oltre la casa,
ma io ho interrotto qui la mia passeggiata,
soddisfatta della mia prima escursione mattutina in Inghilterra.
 

 
Ora mi aspettavano 106 miglia da fare,
per raggiungere una famosa città balneare,
avevo promesso tanto divertimento ai miei figli,
non tanto relax.
 
Alla prossima puntata
 
Angela


giovedì 18 luglio 2013

A zonzo per l'Inghilterra del Nord

 
Quest'anno la meta delle nostre vacanze doveva essere l'Irlanda,
rivedere l'amato Donegal dopo 7 anni,
invece dopo una scorsa al sito della Ryanair
e al nostro budget la nostra destinazione ha subito delle variazioni.
Abbiamo deciso di atterrare all'aeroporto di East Midland,
vicino a Derby, nel cuore delle grandi città britanniche,
come ben sapete però io non amo i luoghi affollati,
quindi la nostra meta è diventata il Lake District,
 l'Hadrian's Wall e per finire il Northumberland.
Ben 18 giorni di permanenza in suolo britannico
ci ha permesso di visitare con tutta calma questi luoghi spettacolari.
Noleggiata l'auto siamo partiti per questa nuova avventura.
L'equipaggio era costituito dai miei due figli, mia sorella e la sottoscritta,
quest'anno c'è stato un piccolo cambiamento,
mio figlio è stato promosso a navigatore,
di conseguenza mia sorella declassata a semplice passeggero. ;-)
Sintetizzare 18 splendidi giorni in poche righe per me è impresa impossibile,
ho assemblato per il momento dei collage fotografici,
poi mano a mano farò dei post specifici sulla moltitudine di cose che abbiamo visto.
 
Abbiamo visitato e soggiornato in dimore fiabesche
 


ammirato giardini da sogno
 


esplorato scogliere dominate da imponenti fari
 


abbiamo fatto simpaticissimi incontri
 



circondati da un verde accecante
 

Queste è solo un assaggio di ciò che abbiamo trovato e provato
girovagando per il nord dell'Inghilterra.
 
Diventa ogni volta più difficile tornare a casa da questi viaggi.
 
Un abbraccio
Angela


Ho trovato il mio albero

Il Faggio. Veniva considerato con grande rispetto un tramite tra gli uomini e gli dèi, circondato da aura divina, e Macrobio riferisce che...