Appuntamento ore 4.45 al casello autostradale Treviso Nord.
Tutto come da copione, già piazzo la mia prima figuraccia,
mentre aspetto al parcheggio
Cinzia e il suo consorte,
mi si affianca una station wagon grigio metallizzato,
sono sicuramente loro, scendo dall'auto, metto a fuoco ......
sono due individui non ben identificati,
faccio finta di niente risalgo in auto,
di lì a poco giungono loro.
Caricati i bagagli di
Cinzia in auto,
dopo i saluti di rito, non sono ancora le 5.00 e partiamo.
Prima sosta in Val di Susa per un caffè e per sgranchirci le gambe,
le grandi città del nord le abbiamo passate senza grosse difficoltà,
ora via verso la Francia.
Altra sosta a Grenoble per il pieno di gasolio (1,249 Euro al litro),
alle 15.00 siamo già nell'Alta Provenza.
Il nostro campo base è un confortevole cottage in un campeggio di Greoux les Bains,
villaggio termale, lungo le rive del Verdon.
Veniamo accolti da un caldo soffocante, a cui non siamo abituati,
capiamo subito perchè tutti sono immersi nelle piscine o all'ombra sotto gli alberi.
Dopo esserci 'acclimatati' e scaricata l'auto, siamo pronti a ripartire,
siamo troppo curiosi, lo sappiamo che non è proprio il periodo giusto per la lavanda in fiore,
mancano ancora 15 giorni, però .....
Lungo la strada per Valensole, dopo tanto, tantissimo verde,
ci appaiono macchie blu,
non ci possiamo credere, forse la stanchezza, forse il gran caldo ci fanno degli strani effetti,
invece no, è proprio lei,
l'oro blu della Provenza,
la lavanda.
Sono ormai le 21.00 inizia a soffiare il fresco Mistral che arriva da nord,
torniamo al campeggio soddisfatti di questa prima giornata appena trascorsa.
Il resto della vacanza lo abbiamo trascorso a zonzo tra campi di lavanda,
borghi arroccati come Simiane la Rotonde,
distese di ulivi, vigneti, meli e mandorli,
strade romane come la Via Domitia,
villages fleuris come Auribeau con i suoi 73 abitanti,
petit cité de caractére come Dauphin,
rimaniamo incantati dalla bellezza di questi luoghi senza tempo.
Ci siamo persi tra le Alpi dell'Alta Provenza, il Vauclose, il Luberon e il Plateau de Valensole.
L'Isle sur la Sourge con il suo mercato domenicale e i suoi negozi di brochante.
Roussillon, il paese dell'ocra, di tutte le tonalità,
conosciuta fin dalla preistoria.
Notre Dame de Senanque, l'Abbazia più fotografata e affollata di tutta la Provenza,
ma sempre straordinariamente affascinante.
Il Mont Ventoux, con i suoi 1912 metri slm, con un 8% di pendenza,
sede di mitici arrivi di tappa del Tour de France,
da lontano sembra innevato, ma poi avvicinandoci ci rendiamo conto che sono pietraie,
affrontate coraggiosamente sotto un sole cocente da centinaia di ciclisti.
La Provenza è proprio come si vede in cartolina,
bella, bellissima,
si viene innondati da tutti quei profumi, quei colori, quei sapori,
che ti ramangono dentro.
Il viaggio è stato emozionante,
la compagnia ottima,
grazie
Cinzia,
però rimango della mia idea,
dopo questo mio secondo viaggio in questa meravigliosa terra,
io e la Provenza siamo ...."incompatibili".
Mi manca quel vento freddo, quelle scogliere a picco sul mare,
quel silenzio, quella solitudine, quella malinconia che mi da il mio nord.
Un abbraccio
Angela
PS: Mister George doveva avvisarmi che con sua moglie a bordo dovevo procurarmi cornetti,
ferri di cavallo, quadrifogli, fare riti scaramantici, adesso capisco molte sue disavventure,
pover uomo....santo subito.
iiihiihihhhii!!! Baci e abbracci alla mia compagna di viaggio Cinzia .
Ti aspetto nel nostro Chateau per un tè, direi verso le 15.30, quando riaprono i cancelli.